2002: La Maschera Di Cera

(CD Mellow Records. Reissued in 2009 on Mirror Label on gatefold paperlsleeve cover)

LA MASCHERA DI CERA
a. il tuo volto
b. la tua gente
c. il tuo rifugio
d. la tua irrealtà
e. la tua guida
f. la mia fine…
DEL MIO MONDO CHE CROLLA
DEL MIO ABISSO E DEL VUOTO
a. il vuoto
b. l’abisso
c. e senza più peso io salgo
DEL MIO VOLO
DEL MIO MONDOI CHE CROLLA (live trio) (Bonus track on 2009 reissue only)
DEL MIO ABISSO E DEL VUOTO (demo) (Bonus track on 2009 reissue only)

MARCO CAVANI: batteria / timpani / percussioni / compressore

ALESSANDRO CORVAGLIA: voce solista

AGOSTINO MACOR: mellotron / piano / piano preparato / organo / moog / clavicembalo / VCS3

ANDREA MONETTI: flauto traverso

FABIO ZUFFANTI: basso / basso filtrato / chitarra acustica

Ospite: NADIA GIRARDI alla voce in “DEL MIO ABISSO E DEL VUOTO

Parole : FABIO ZUFFANTI
Musica: FABIO ZUFFANTI E AGOSTINO MACOR
Arrangiamenti: LA MASCHERA DI CERA
Produzione artistica: FABIO ZUFFANTI
Assistenza alla produzione: ROBBO VIGO, AGOSTINO MACOR
Meccanico del suono e effetti speciali: ROBBO VIGO
Vice meccanico: MATTIA COMINOTTO
Missaggio, editaggio e masterizzazione: ROBBO VIGO
Sala di registrazione: ZERODIECI — GENOVA
Copertina: JEAN DELVILLE
Art director: MARIO D’ALBERTO
Collage: FABIO ZUFFANTI
Logo: VICTORIA HEWARD
Foto: FAUSTO SIDRI
Media effects: ALBERTO TAGLIATI / OFUPAC
Il maestro: STEFANO MARELLI

LA MASCHERA DI CERA

a. il tuo volto
 
volto di cera
ti ho vista nel grande giardino
nel giorno dell’inizio
non potevo sentire la voce
ma c’era in te
qualcosa che narrava
di mille speranze…

ora io sono qui
cammino sopra una fune
sospesa sul nulla
non posso piu’ andare avanti

b. la tua gente

ho cercato
di imparare da te
la mia vita
ma sbaglio a fidarmi

la tua gente
indossa strane maschere
io li guardo
li sento, li sento
dentro
di me

c. il tuo rifugio

non ho voluto più’ rimandare
quello che sento, quello che vale
in un’attesa di cieca follia
ho ritrovato nel buio di un mondo
stregato dal niente
un vestito di latta
un vestito di latta
un vestito di latta…

ho guardato la mia anima
non potevo piu’ tornare
ho distrutto il senso delle cose
vivo senza un alibi

d. la tua irrealtà

ho cambiato il mio destino
ormai schiavo delle cose
in un  tiepido tramonto
mi sorprende l’orizzonte

una quiete sconosciuta
si fa largo nel mio cuore
sto cercando di imparare
sto cercando di capire

e. la tua guida

ma tu chi sei ?
la tua realta’
parte di me ?
parte di noi ?

il maestro
mi disse di non cercarti
nel tuo silenzio
ho scelto qualcosa che non c’e’

mi mostrerai
un nuovo io
un mondo diverso
ma diverso da che ?

f. la mia fine… 

ora io sono qui
cammino sopra una fune
sospesa sul nulla
non posso piu’ andare avanti

le fiamme mi cercano
lo vedo chiaro il tuo volto
ed ora io so chi sei
il futuro e’ nelle tue mani

DEL MIO MONDO CHE CROLLA

il mio mondo sta sparendo
tutto quello che rimane e’
il gioco della morte

tutto quanto e’ stato scritto
tutto quanto e’ stato detto ed io
ho perso la tua luce

strati di fuoco
mi accecano il cuore
ti vedo svanire
mi sento cambiare

la mia giusta prospettiva
e’ un deserto senza nome
la mia nuova vita attende
il suo tempo per fiorire

un vortice di stelle
turbina sul volto
ed io non riconosco
lo spettro della voce

le mie grandi ali
sono svanite
voglio vedere
il mio destino

DEL MIO ABISSO E DEL VUOTO

a. il vuoto

guardo il sole
che tramonta gia’
il tuo respiro
vive accanto a me

giochi d’ ombre
mi han lasciato qui
l a mia mente
forze piu’ non ha..

sento freddo
il mio sangue esplodera’
chi mi chiama
forse non lo sa

che per anni ho cercato in me
quella linfa instancabile
e nel vento
e nel pianto
ho bruciato
la mia liberta’
la mia liberta’
la mia liberta’

b. l’abisso

volto di cera
ti ho vista nel grande giardino
nel giorno dell’inizio
non potevo
sentire la voce
ma c’era in te
ma c’era in te
ma c’era in te…

c. e senza più peso io salgo

vedo…vedo
il mondo cambiare
il volto si e’ sciolto
ma non vedo la forma

forse e’ gia’ tardi
non puoi piu’ aspettare
ma prendi la mano
trascina il mio cuore

ho visto la luce
negli occhi di statue
in pozzi profondi
nel nero del cosmo

forse e’ gia’ tardi
forse ho perduto
ma aspettami ancora
io so camminare
io posso vedere
io posso volare

DEL MIO VOLO

ho speso tutte le parole
in frasi senza futuro
ho visto la gente tua morire
nel vuoto confine del suo tempo

ho in tasca dieci foglie rotte
che sanno che e’ tempo di partire
nel caldo sapore di un giorno diverso
raccoglierò il seme di un nuovo iniziare

le fiamme finte del tuo amore
il gioco ancora senza fine
ho atteso qui a lungo
la fronte nel sole
aspetto di vedere
il senso della mia realta’

una luce improvvisa
rivela la verità
mi risveglio come un bambino
nel cerchio che non si spezzerà

 

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