2003: Il grande labirinto

(CD Mellow Records. Reissued in 2011 on Mirror Label on gatefold paperlsleeve cover)

 

IL VIAGGIO NELL’ OCEANO CAPOVOLTO parte 1
la fine del viaggio
il vortice
la consunzione
il cristallo
IL GRANDE LABIRINTO
IL CANTO DELL’ INVERNO
AI CONFINI DEL MONDO
IL VIAGGIO NELL’ OCEANO CAPOVOLTO parte 2
le probabilità
l’ossessione
il porto innevato
la ballata del vecchio marinaio, parte terza
l’ultimo giro
Il risveglio
l’oceano…
LA CONSUNZIONE (Bonus track)
IL GRANDE LABIRINTO (demo) (Bonus track on 2011 reissue only)

ALESSANDRO CORVAGLIA
voce / cori / voce preparata / effetti
AGOSTINO MACOR
piano a coda / piano elettrico fender rhodes / organo hammond / mellotron 400 / arp odissey / vcs3 / oberheim ob12 / minimoog / roland analogic / clavicembalo / clavinet / corde del piano / piano preparato / chitarra elettrica solista gibson les paul / chitarra elettrica armonici gibson les paul / chiodi / martello
ANDREA MONETTI
flauto traverso / flauto dolce tenore / flauto preparato / effettI / chiavi
FABIO ZUFFANTI
chitarre elettriche gibson les paul e epiphone / basso fender jazz bass / basso ibanez 5 corde / roland pk5 bass pedals / moog taurus bass pedals /
oberheim ob12 / piatti / effetti
MARCO CAVANI
batteria / percussioni / timbales / campane tubolari / congas / timpani sinfonici / gong / campanelli / trapano

ospiti
ANTONELLA TROVATO oboe e arrangiamenti
NICK LE ROSE chitarra elettrica solista gibson les paul
NANI TUDOR martello pneumatico
CRESCENZO AMODIO flessibile
ROBBO VIGO protools, mare, animali preistorici

testi FABIO ZUFFANTI
musiche FABIO ZUFFANTI e AGOSTINO MACOR
arrangiamenti LA MASCHERA DI CERA
produzione artistica FABIO ZUFFANTI, AGOSTINO MACOR, ROBBO VIGO
studio di registrazione ZERODIECI – GENOVA
ingegnere di registrazione e masterizzazione ROBBO VIGO
assistito da MATTIA COMINOTTO
editing e missaggio ROBBO VIGO
assistito da FABIO ZUFFANTI e AGOSTINO MACOR
progetto copertina FABIO ZUFFANTI
Realizzazione B&B STUDIO – SANREMO
immagine di copertina JAN TOOROP
foto ROBBO VIGO
media effects ALBERTO TAGLIATI / OFUPAC
IL VIAGGIO NELL’ OCEANO CAPOVOLTO, parte 1

la fine del viaggio

bastava ancora un attimo
per mantenersi vivo
il tentativo di resistere
è terminato

mentre il senso se ne va
nel suono dell’oceano
un canto nell’ inverno
dei tuoi occhi

mi affaccio così misero
ai quei minuti di esistenza
e mi nascondo e scappo
dal reale

dentro un porto di malattia
da cui salpai per non tornare
dolce e violento il sonno
della tua anima

tra le voci spiegate nel vento
senza più terre promesse
solo tra gli specchi
dell’oceano

nel freddo istinto dal grigio sapore
umido di desiderio
oltre ogni spiraglio
del mondo

Il vortice (strumentale)

la consunzione

nel vortice di irrealtà
trattenuto a stento
nella perlacea assenza
dell’orizzonte

sale e sembra non finire
si muove qui ed altrove
e mi trascina inesorabile

e deliro e ho paura di guardare
così fragile resto vivo
in silenzio la luna scompare

e di nuovo rimango solo
un gabbiano grida appena
capovolto il corpo nel mare

scruto il cielo dalle due dimensioni
e mi perderei
mi consumerei

seguirei il sogno dopo aver ruotato
nell’ oscurità
nella verità

mi trafigge non è più sopportabile
ed esplode
e si muove

mi trascina sempre più nel suo profondo
e non reggo più
non lo reggo più no

chiudo gli occhi ma lei mi circonda
lei desidera
lei mi ucciderà

lei non sbaglia lei non fa rumore
ed accelera
e mi domina

ed io perdo la coscienza tra le onde
la sua verità
non mi libera

e il mio mondo
crolla nel pensiero
buio e tenebre
luce senza età
buio e tenebre
luce senza età
buio e tenebre
luce senza età

il cristallo (strumentale)

IL GRANDE LABIRINTO

voglio
abbandonarmi a te
voglio rivivere
con la mia verità

cerco
di ricordare ma
quello che ho perso ormai
non più nel mondo è

oggi
è un nuovo giorno
che ancora perderò
nel labirinto

guardo
dentro il perimetro
una costruzione ormai
sfatta dai secoli

ho perduto tutto
non posso tornare
guardami
ascoltami
non c’è molto tempo oramai

ti vedo laggiù
restiamo così
distanti da noi
non mi puoi vedere

ti sento però
nella mia realtà
è vero lo sai
che mi puoi salvare

quale forza attireremo
l’energia ci guarirà

quanta vita perderemo
per cercare un pò più in là

quali strade sceglieremo
nell’ inverno che è già qua

quali forze perderemo
nel ritorno che verrà

IL CANTO DELL’INVERNO (strumentale)

AI CONFINI DEL MONDO

ricorda il tuo tempo
e guarda più in alto che puoi
se non vuoi cercare
la vera ragione

io sono sicuro
che ci sarà un giorno
per ricominciare
per ricostruire

senti
ho sbagliato ad amare
ho tradito le cose
che tenevano in fila
le ragioni del cuore
che non so più ascoltare

ritorna più indietro
e fai tutto quello che puoi
per non ritrovare
la fine del mondo

non stare a sentire
chi non ha capito
se non vuoi vedere
la fine del mondo

senti
la fiducia è sparita
ho tradito le cose
che ritornano in sogno
le ragioni del cuore
che non so più ascoltare

vedi
ho imparato ad amare
ho capito le cose
che distruggono il tempo
ai confini del mondo
ai confini del mondo

IL VIAGGIO NELL’OCEANO CAPOVOLTO, parte 2

le probabilità

e l’onda ancora
e le grida ancora
nel cosmo senza fine

si sfibrano
tra gli ammassi di stelle
capovolte nel buio

ruotano
nel centro perfetto
disseminando lo spazio

senza dimensioni
senza vedere
concepire il vuoto

mi seguirai
e scorgerai
l’origine di noi

mi perderai
resisterai
e mi ritroverai

ti innalzerai
nell’ anima
coprendo la realtà

ti scomporrai
ricoprirai
la realtà o il sogno che sia

in questo istante

l’ ossessione

sono quaggiù
senza più uscite

mi innalzerò
ma non finisce

nel gelo polare
è bianco il cielo

nella distanza
dal mondo al cuore

il ramo è spezzato
in mille parti

sotto ai tuoi piedi
senza fatica

tocco la sfera
batte il tuo cuore

il rombo del tuono
del sussurrare

e mi fermo qui
ormai stremato
il mio dolore guarirà

e voglia di smettere
e ricominciare

e il riflesso
è qui davanti
è buio
notte
dissolve
cancella

via di qua
non tornerò
lento il mio risveglio
senza fine

guarda in alto
seguimi
nel caldo rumore della realtà
senza ritorno

senza paura
l’acqua è vicina
in circoli
visibili

il cammino
è pacato
a passi lievi
sulla neve

il porto innevato

e porta con se
il gelo del mondo
mentre così
svanisce

corre e si quieta
nel silenzio ritrova
sottili segni
del tuo passato

cercali
negli angoli dell’oblio
tra la polvere
nel percorso smarrito

tra le onde
e osserva le tue mani
e voltati
a guardare
fino alla fine

la ballata del vecchio marinaio, parte terza

stanno arrivando
e ti nascondi
sperando che vadano via

ma poi li spii
senza ragione
attento a respirare

le iridescenze
brillano
dentro agli occhi tuoi

ancora poco
si rivelerà
come un’enorme cascata

l’ultimo giro (strumentale)

il risveglio

vive il tuo risveglio
alto verso il cielo
riempie di luce
l’anima del mondo

dentro agli occhi tuoi
senza lacrime
puro nella pioggia
mi mostri il ritorno

l’angelo è caduto
il fondo dell’acqua muta
la carne è liquida
sussurra nel profondo

tra gli infiniti specchi
dell’oceano
nella perlacea essenza
dell’orizzonte

l’oceano… (strumentale)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...